
TARAXACUM OFFICINALE
SICORGIA, SECORIAM DENTE DI LEONE, SOFFIONE, CICORIA
E’ la regina delle erbe selvatiche. Si raccoglie in primavera da marzo a maggio e poi in autunno tra settembre e ottobre.
PROPRIETA’
Si consuma cruda raccolta prima della fioritura, quando il bocciolo è solo accennato.
E’ deliziosa cotta quando le foglie sono grandi e i fiori aperti.
Si raccoglie con una parte di radice che è la più ricca di sostanze benefiche.
Té o decotto (o semplicemente l’acqua di cottura) è un rimedio antico dotato di
spiccate proprietà depurative a favore della funzionalità biliare, epatica e renale.
RICETTE
ZUPPA DI TARASSACO GRATINATA
Preparare un fondo di cipolla o porro; nel soffritto mettere il tarassaco lavato e tagliato grossolanamente. Aggiungere patate a tocchi grossi, acqua, sale, pepe.
A cottura ultimata mettere in una terrina di coccio.
Coprire con pezzi di pane secco cosparso di formaggio di montagna oppure parmigiano reggiano. Mettere a gratinare nel forno.
FALSO MIELE DI TARASSACO
Raccogliere i fiori e metterli in una terrina. Cospargerli di zucchero e mescolarli delicatamente molto bene. Introdurli nei vasetti e compattarli, chiudere.
Esporre al sole per alcuni giorni.
Quando nel vasetto si nota che lo zucchero si è trasformato in un liquido giallo, aprire i vasetti e filtrare; buttare i fiori.
Questo falso miele è ricco di proprietà medicamentose.
FIORI DI TARASSACO SOTT’OLIO
In una miscela salata di acqua e aceto in parti uguali, tuffare i fiori per pochi secondi.
Stenderli su un canovaccio e farli asciugare.
Introdurli nei vasetti con aggiunta di olio di oliva.
Attendere almeno una quindicina di giorni prima di consumarli come antipasto.
CURIOSITA’
Surrogato del caffè
In tempo di guerra, le radici del tarassaco, tostate e poi macinate erano adoperate come sostituto del caffè.